Jonsjooel pubblica il nuovo singolo emotivo "Thank You" – in uscita il 28 febbraio 2025

L'artista finlandese con base a Berlino Jonsjooel è pronto a pubblicare il suo ultimo singolo, "Thank You", il 28 febbraio 2025, tramite Kieku Records. Conosciuto per la sua capacità di creare paesaggi sonori evocativi che mescolano folk, jazz ed elettronica, il nuovo brano di Jonsjooel è una lettera di gratitudine profondamente personale agli alberi e al mondo naturale. "Thank You" non è solo una canzone: è una meditazione poetica sull'importanza di rispettare la vita in tutte le sue forme, soprattutto per coloro che non possono parlare per sé stessi. Caratterizzato da un'intricata strumentazione e melodie eteree, il brano invita gli ascoltatori a riflettere sul legame con la natura e sul proprio ruolo all'interno di essa.
"Questa canzone parla di apprezzamento, di fermarsi per riconoscere la saggezza silenziosa degli alberi e il loro ruolo nel modellare la nostra vita. Riguarda l'ascoltare ciò che spesso resta inascoltato," dice Jonsjooel.
Jonsjooel, il cui EP Voices Of A First Day (2024), molto apprezzato dalla critica, ha ottenuto riconoscimenti da Louder Than War, Songwriting Magazine e Subba-Cultcha, continua a spingere i confini artistici con "Thank You". Il suo album d'esordio Lullabies for Younger Self (2023) è stato celebrato per la sua intensa profondità emotiva, ispirato da temi di lutto, memoria e cura di sé dopo la perdita della nonna. "Thank You" collega questi temi introspettivi a un invito più ampio a onorare e proteggere l'ambiente. È in linea con la costante esplorazione di Jonsjooel del legame umano con la natura, che è stato un tema ricorrente durante tutta la sua carriera.

In Finlandia, Kieku ja Kaiku è un popolare cartone animato degli anni '50, con due polli protagonisti che seminano caos nella loro terra boscosa. I loro nomi sono onomatopee del canto del gallo: cock-a-doodle-doo, forte, sfrontato e sorprendenti. Il KIEKU RECORDS finlandese prende il nome da queste mascotte non ufficiali, attingendo alla nostalgia infantile ma veicolando anche un messaggio importante. È ora di svegliare l'industria musicale.

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